ASSINEWS INTERVISTA MR. OLIVIERO


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Come si possono cancellare le frodi assicurative? Riparando i danni senza pagarli

L’autore del libro: “Le frodi nel sistema assicurativo italiano” avanza alcune soluzioni per contrastare efficacemente i fenomeni fraudolenti.

Siamo ormai così abituati a convivere con le frodi assicurative che sembra quasi impossibile pensare di debellare un fenomeno che incide pesantemente sulle tasche delle famiglie italiane, colpendo l’intero sistema economico. Nel saggio appena uscito in libreria «Le frodi nel sistema assicurativo italiano», l’autore Mario Riccardo Oliviero, giornalista giuridico esperto di Responsabilità Civile e antifrode assicurativa, prova a proporre un ventaglio di efficaci soluzioni per archiviare definitivamente le frodi assicurative.

Come deve essere affrontato il problema delle truffe assicurative?

Prima di tutto è necessario non compiere alcuni errori strategici che possono compromettere seriamente il contrasto alle frodi, rischiando di vanificare i risultati attesi. Il più comune è quello di considerare le frodi assicurative come un fenomeno che riguarda esclusivamente Napoli e il Sud Italia quando, invece, ha una portata nazionale. A parte che statisticamente non è vero perché, oltre alle province storicamente contaminate dalle frodi come: Napoli, Caserta, Foggia, Bari e Messina, esistono realtà virtuose come, ad esempio, Isernia e Benevento ma poi questa impostazione induce a prendere decisioni di carattere emergenziale valide solo in alcuni contesti ma probabilmente non efficaci su tutto il territorio nazionale. L’altro storico limite da superare è pensare che i fenomeni fraudolenti possano essere contrastati esclusivamente nell’ambito sinistri, quando ormai il danno è stato fatto, e si può solo cercare di contenere i danni, se non si riesce ad ottenere una rinuncia alle pretese risarcitorie. In realtà la migliore antifrode assicurativa devono svolgerla già i Broker e gli agenti assicurativi, se e quando decidono di assumere un rischio. Anzi. Il contrasto alle frodi dovrebbe iniziare ancora prima, durante la fase commerciale; anche se è comprensibile che la crisi economica possa indebolire questi filtri impedendo una corretta selezione della clientela, ostacolata oltretutto dai limiti imposti dalla privacy e dall’obbligo a contrarre presente nel settore RCA.

 

L’intervista integrale sarà pubblicato sull’edizione cartacea del mensile.

 

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