Frodi RC AUTO: Caro malcostume italico


SEMAFORO LANTERNA ROSSAL’abitudine generalmente diffusa nel nostro paese di amplificare il valore di un sinistro per lucrare indebitamente alle spalle delle assicurazioni incide, e non poco, sul costo finale delle polizze RC AUTO. Una indagine di QUATTRORUOTE del 2008 stimò che a causa delle frodi ogni automobilista italiano pagava in media €25 in più. Una sorta di tassa che andava ad aggiungersi agli altri numerosi oneri. Anche se è difficile poter offrire cifre certe è sicuro che nelle province maggiormente colpite dalle frodi (Foggia, Bari, Napoli, Caserta e Messina in testa) i cittadini onesti sono costretti a pagare prezzi abnormi, non alti ma abnormi, per poter circolare regolarmente col proprio veicolo. Le alte tariffe RC AUTO che si registrano a Napoli non fanno quasi più notizia: €1.800, €2.000, €2.200 fino a €3.000 con una media di circa €2.400 per un auto del segmento B non di lusso! Si è arrivati al paradosso di pagare la polizza RC AUTO più del veicolo stesso. E’ successo ad una coppia di nonni in provincia di Napoli che hanno regalato al nipote una moto nuova per festeggiare i suoi sedici anni. Dopo aver raccolto i primi preventivi, increduli hanno dovuto lasciare il motociclo in box in attesa di trovare una soluzione praticabile per poter circolare.

Che le polizze siano care e le assicurazioni siano attente a preservare i propri interessi è chiaro ma è altrettanto vero che i cittadini col loro comportamento contribuiscono ad aumentare indubbiamente il costo delle polizze RC AUTO. Stime accreditate di più organismi istituzionali parlano addirittura di una incidenza delle frodi del 40/45%. SOLDI EUROUn fenomeno sociale capace di prosciugare ogni anno 15 miliardi di euro di ricchezza nazionale. Quindici miliardi! Quasi la metà di una manovra finanziaria. 

Tanto è invalsa questa abitudine a livello sociale da essere comunemente accettata dall’opinione pubblica che arriva a considerarla quasi una prassi normale. Dei furbi espedienti per guadagnare. Comunque per non perderci. Tanto lo fanno tutti. Continuare ad utilizzare le assicurazioni come un Bancomat non ci porterà molto lontano.

Quello che può sembrare un semplice peccato veniale è però un insidioso reato penale sanzionato dall’art. 642 del Codice Penale. 

 Le frodi incidono sul costo finale della polizza e incidono parecchio. E’ inutile nascondersi e fare finta di nulla. Serve, invece, un SEMAFORO OMINO VERDEserio esame di conoscenza da parte di tutti gli automobilisti. Chi non ha mai approfittato di un sinistro per farsi riparare quei danni da circolazione che inevitabilmente segnano la carrozzeria? Chi non ha mai incluso nel danno principale piccoli danni precedenti fino a farsi riverniciare tutta la macchina? Chi non ha mai giocato sul colpo di frustra facendo la scena col collare al fine di incassare i soldi dell’assicurazione per una lesione, il più delle volte, inesistente?

Cambiare marcia si può e si deve. Come in politica anche nella società civile il cambiamento deve provenire prima di tutto dai cittadini. Deve essere condiviso da tutti, senza aspettare che arrivi sempre qualcuno a risolvere la situazione. Senza voler sempre scaricare la responsabilità sugli altri.

Ai tempi di tangentopoli, quando Beppe Grillo era ancora un uomo di teatro, amava provocare il pubblico nei suoi spettacoli con una frase ad effetto: “Cerchiamo i Cirino Pomicino ma siamo noi i Cirino Pomicino”.

 

Siamo noi la causa e la soluzione dei nostri stessi problemi.

AUTO IN VELOCITA'

 

MR. OLIVIERO Contributo riproducibile citando la fonte.