Il Colpo di frusta è un affare italiano


 

Solo due città italiane sono perfettamente in linea con la media europea dei danni alla persona causati dai sinistri stradali.

MONTAGNA

 

Con una frequenza che si attesta intorno all’11%, sebbene in progressione costante, stabiliscono il miglior risultato nazionale solo Biella e Bolzano. Tra le prime ventidue compaiono solo città del Nord, ad eccezione dell’isolana Nuoro, 20° col 17% (era 17° col 14,9%) mentre scompaiono le due virtuose città del Centro, Siena era al 22° posto col 16,2% e Viterbo 19° col 15,9%.

Le prime dieci sono quasi tutte città montane e pedemontane: Biella, Bolzano, Trento (12,8%), Verbania (12,9%), Cuneo (13,1%), Aosta (13,2%), Vercelli (13,7%), Sondrio, Monza e Belluno (13,8%). Seguono Novara ed Asti con quasi il 15% e Brescia, Alessandria, Udine, Lecco, Imperia, Bergamo e Savona tra il 15% ed il 16%.

 

 

Ribaltando la classifica dell’incidenza del danno biologico sul totale dei sinistri, notiamo che le 15 città che registrano i peggiori risultati sono tutte al Sud, ad eccezione delle due del centro: Latina (36,2%) e Pescara (33,7%).

Città con la più forte presenza di lesionati. Al primo posto si impone Brindisi con un altisonante 44,5%, trascinando l’intera Puglia in questo poco invidiabile primato, dominato, soprattutto, dai falsi trasportati che innalza notevolmente le percentuali dei danni alla persona, anche nelle città di: Taranto (44,4%) e Foggia (39,3%) per poi tornare in Calabria con Crotone (41%) e concludere con Lecce (39,1%), Bari (37,9%), Vibo Valentia (36,9%) e Catanzaro (36%).

La Campania non sembra essere direttamente coinvolta in questo fenomeno con Avellino “solo” al 10° posto col 35,1%, Caserta al 16° con 32,5% e Napoli, addirittura al 46°, con il 22,9%. Anche se, invece, stupisce la forte ascesa negativa di Salerno che sale al 13° posto col 33,5%.

Con valori più miti, ma pur sempre preoccupanti, al centro compare Chieti, che riporta un 33,1% occupando la 15° posizione. Segue Rimini (31,3%), Teramo al 29,7% e Pistoia al 27,8%. Oltre il 30% anche: Enna, Frosinone, Massa Carrara, Catania, Cosenza.

I grandi centri Urbani. Si distinguono i grandi centri urbani che, nonostante gli altissimi numeri, complice la quotidiana presenza di veicoli dei non residenti, riescono a mantenere sotto controllo queste percentuali: Roma 20%, Torino 19,7%, Milano 18,9% e Napoli che come abbiamo visto, nonostante tutti i suoi problemi, riesce a conquistare quasi il 23%.

 

MR. OLIVIERO Articolo riproducibile citando la fonte

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