Dove si concentrano maggiormente i sinistri?


Nel 2009 erano complessivamente 17 le provincie con un’incidenza di sinistri superiore al 9%. LIGURIA HDGenova al Nord, Prato al Centro e, oltre alla Capitale, tutte le altre si concentravano al Sud e nelle isole.

Con un tasso di crescita del 40% Napoli era la città più sinistrosa col 16,41%, seguita da Caserta (in progressione del 23%), Bari, Taranto, Brindisi, Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Salerno, Catania, Cagliari, Caltanissetta, Enna e Trapani.

Tutto il resto del sud, l’intera Pianura Padana (ad eccezione delle grandi aree metropolitane di Milano e Torino più insidiate dai sinistri) e del centro Italia (ad eccezione di Rieti, Latina, L’Aquila e Pescara superiori alla media) si mantenevano su una frequenza accettabile tra il 6,5% e l’8,5%. Virtuoso appariva, invece, tutto il triveneto, con la sola (parziale) eccezione di Padova, con una frequenza inferiore al 6,5% e, comunque, in netta diminuzione.

Sinistrosità dal 2009 al 2012. Nell’ultimo triennio la situazione è notevolmente migliorata. Sopra al 9% sono rimaste solo: Genova, Prato, Roma e Napoli, mentre la situazione è rimasta sostanzialmente immutata al quadro precedente ma con una sensibile diminuzione della sinistrosità nelle regioni meridionali, specialmente in: Puglia, Calabria, Campania e nell’agro pontino.

MR. OLIVIERO Articolo riproducibile citando la fonte

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