Informazioni per vivere il presente

IRRINUNCIABILI LE TABELLE DI MILANO SENZA ADEGUATA MOTIVAZIONE

Irrinunciabili le tabelle di Milano. Lo ribadiscono le ordinanze n. 8468 del 5 maggio 2020 e n. 8508 del 6 maggio 2020 emesse dalla terza Sezione Civile della Corte di Cassazione nella diuturna contesa tra le opposte fazioni

Clicca il pulsante che preferisci per condividere l’articolo sui Social Network

Non c’è pace per le Tabelle milanesi, elaborate come valido criterio equitativo per il risarcimento dei danni non patrimoniali, derivanti soprattutto dalla circolazione stradale. Dopo l’«attacco» portato dalla ordinanza 7513 del 2018 («Il decalogo») della Cassazione, le Tabelle continuano ad essere oggetto di pronunce di merito avverse al loro utilizzo.

La Terza Sezione della Suprema Corte interviene in sostegno, affermando che i criteri dettati dalle tabelle meneghine devono essere utilizzati come riferimento per la determinazione del danno risarcibile. Pertanto, il Giudice che intenda discostarsi da tali valori dovrà fornire precisa motivazione, incorrendo diversamente in violazione dell’art. 360, comma 1 del Codice di Procedura Civile.

Il caso

La pronuncia n. 8468 del 5 maggio 2020 trae origine da una sentenza della Corte d’Appello di Salerno che, secondo la prospettazione dei ricorrenti, aveva liquidato in loro favore un importo «irrisorio» a titolo di risarcimento dei danni non patrimoniali patiti in conseguenza del decesso del familiare a seguito di un sinistro stradale.

La Corte d’Appello infatti avrebbe liquidato l’importo in modo del tutto «arbitrario», disapplicando le Tabelle elaborate dall’Osservatorio sulla Giustizia Civile di Milano senza fornire alcuna motivazione, nonostante la recente giurisprudenza abbia «escluso la possibilità di un ricorso ad una liquidazione pura e ha attribuito al criterio milanese la valenza di parametro di conformità della valutazione equitativa del danno, salva l’emersione di concrete circostanze che ne giustifichino l’abbandono».

La decisione della Suprema Corte

La Cassazione ha ritenuto fondate le doglianze dei ricorrenti, cassando con rinvio la sentenza impugnata, sulla base di principi già esposti in precedenti pronunce. Sul punto, la Suprema Corte svolge un rapido excursus sull’intero sistema, ribadendo che la quantificazione dei danni non patrimoniali è rimessa alla prudente discrezionalità del giudice, il quale tuttavia deve attenersi ai principi di equità, adeguatezza e proporzionalità, avuta considerazione di tutte le circostanze concrete del caso specifico (v. Cass. 7.6.2011 n. 12408; v. Cass. 13.5.11 n. 10528; Cass. 28.11.08 n. 28423).

Le tabelle normative

Nel tempo si è osservato che il sistema più efficace, anche per evitare perequazioni sul territorio nazionale, è quello delle tabelle (Cass.  7.6.11 n. 12408; Cass. 11.11.08 n. 26972). In tema di responsabilità civile da circolazione della strada, tuttavia, le uniche tabelle normative esistenti sono quelle previste dal Codice delle assicurazioni (D. Lgs. 209/2005) in tema di invalidità c.d. micropermanenti.

Storia delle tabelle

Per ovviare al silenzio del legislatore, nelle altre ipotesi fra cui anche per le lesioni c.d. macropermanenti, i vari tribunali iniziarono ad elaborare delle tabelle sulla base delle prassi locali. L’utilizzo di tali tabelle fu avallato dalla Suprema Corte, a condizione che ciò non consistesse nell’applicazione di un automatismo di calcolo e che il Giudice procedesse ad una valutazione in concreto di tutte le sofferenze patite dal danneggiato attraverso la personalizzazione del danno, giungendo quindi ad un ristoro integrale dei danni (v. Cass. Sez. Un. 11.11.08 n. 26972).

Tra le varie tabelle, la Cassazione riconobbe la «vocazione nazionale» di quelle del Tribunale di Milano, siccome recante i parametri più idonei a fornire una equa valutazione delle lesioni di non lieve entità conseguenti alla circolazione dei veicoli (v. Cass. 7.6.11 n. 12408; Cass. 30.6.11 n. 14402). In un primo momento, la Suprema Corte sostenne che i Giudici non erano tenuti a motivare la decisione di applicare le tabelle locali, anziché…

CLICCA SULL’IMMAGINE PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO SU ASSINEWS

 

In collaborazione con l’Avv. Lorenzo Petri

 

Per rimanere aggiornato sulle nuove truffe & inganni visita il sito

Per tutelare i tuoi diritti economici consulta la pagina dedicata che puoi seguire anche su


 




loading…


Assinews