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NUOVO CORSO DELL’ANIA CONTRO LE FRODI

Dalle polizze false vendute da siti fantasma all’efficace legge contro i colpi di frustra, dagli strumenti normativi necessari per contrastare le frodi assicurative all’operazione plate check per individuare i veicoli non assicurati e non revisionati: intervista a Romina Ronchi, neo responsabile dell’Ufficio Antifrode dell’ANIA che ci racconta il nuovo corso dell’ANIA contro le frodi assicurative.

DI MR. OLIVIERO

ASSINEWS 317 – marzo 2020

Secondo i dati in vostro possesso, le compagnie stanno riuscendo a contenere le frodi nel settore R.C. auto? Si sta assistendo ad una evoluzione rispetto al passato?


L’ANIA e le compagnie sono sempre più impegnate nel contrasto alle frodi e alle speculazioni assicurative, in primo luogo nella RC auto, per il suo rilievo sociale e per gli oneri impropri che questo complesso fenomeno illegale pone a carico di tutti gli assicurati corretti e onesti. Per tali motivi, l’IVASS, l’Istituto di Vigilanza sulle Imprese di Assicurazione ha istituito un monitoraggio annuale delle frodi in RC auto.

Confronto 2018 rispetto 2017

Dal confronto dei dati del 2018 rispetto al 2017 si ricava che, a livello nazionale, sul totale dei sinistri denunciati, è in lieve diminuzione. Dal 22,4% al 22,3%, la percentuale dei sinistri con rischio frode, mentre è in aumento dal 12,4% al 13,3% la percentuale dei sinistri oggetto di ulteriori accertamenti da parte delle compagnie. Così come è sempre in aumento dal 14,2% al 14,9% la percentuale di sinistri chiusi per ritiro della richiesta a seguito di accertamenti antifrode.

In lieve flessione, invece, il numero di querele sporte dalle compagnie che scendono dall’1,3% all’1,2%. A livello territoriale, l’Italia settentrionale (17,6%), le Isole (21,5%) e l’Italia Centrale (20%) risultano sotto la media nazionale dei sinistri con rischio frode, mentre nell’Italia Meridionale si registra la più alta percentuale (oltre il 37%). L’attività antifrode fa registrare un risultato positivo: è aumentato il numero dei sinistri che sono stati chiusi, per ritiro della richiesta, proprio a seguito degli accresciuti sforzi di approfondimento da parte delle compagnie di assicurazione sui sinistri con indici di potenziale fraudolenza dell’anno 2018.

 




 

 

 

 

 

 


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