FRODI ASSICURATIVE

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I reati contro le assicurazioni sono allo stesso tempo causa ed effetto di una delle più gravi emergenze sociali mai conosciute dal nostro paese. Anche se negli anni si sono rincorsi gli appelli, nel completo silenzio dell’opinione pubblica e degli organi di informazione, che si limitano alla quotidiana cronaca giudiziaria, le frodi assicurative contribuiscono indisturbate a prosciugare ingenti risorse pubbliche e private. Depauperano l’intero sistema economico nazionale con conseguenze che si ripercuotono direttamente su tutti i cittadini, costretti a pagare ogni anno polizze RC Auto e servizi sempre più cari.

Le frodi assicurative hanno una incidenza notevole perché sono radicate endemicamente nella società

Rispetto agli altri paesi europei, le frodi assicurative hanno una maggiore incidenza in Italia perché sono radicate endemicamente nella nostra cultura.Utilizzate come una sorta di sussidio da quelle fasce di popolazione escluse dai processi economici e dai benefici degli ammortizzatori sociali.

Le frodi assicurative più che tollerate sono proprio accettate dalla società italiana

Più che tollerate le frodi assicurative sono proprio accettate da larga parte della società civile per ragioni storiche, economiche e culturali. Prima di tutto perché è un reato bianco che non desta particolare allarme sociale. Sebbene le conseguenze dei reati di natura economica possano avere effetti devastanti sui cittadini come dimostrano le crisi Cirio, Parmalat, Alitalia e Banca Etruria.

Le compagnie di assicurazioni: un potere forte aggredibile

Nel nostro paese, inoltre, le frodi non sono poi così osteggiate perché aggrediscono delle solide istituzioni, come le compagnie di assicurazioni. Ritenute da sempre un potere forte verso le quali si nutre indifferenza se non proprio ostilità. Anche se in realtà i tentativi fraudolenti colpiscono indistintamente anche semplici cittadini che, quando rimangono involontariamente coinvolti, rischiano di perdere classi di merito e sostanze economiche.

Il fascino delle frodi assicurative

Bisogna anche pensare che la truffa è considerata un reato di classe, quasi di élite nella gerarchia dei comportamenti criminali. Un gesto alto, degno quasi di rispetto, per quell’acume intellettivo che ne costituisce l’elemento distintivo. Nei raggiri, infatti, si ripropone sempre quella diuturna disfida tra menti brillanti, capaci di affrontarsi in fini duelli psicologici attraverso soluzioni tecniche di alto valore. Uno scontro tra l’astuzia del truffatore che cerca di far cadere in trappola la vittima, contro la prontezza di chi cerca di sottrarsi all’inganno.

L’assenza di biasimo sociale

In assenza di un biasimo sociale capace di considerare le truffe come un comportamento antisociale, eticamente scorretto e moralmente inaccettabile, è impossibile poterle contrastare efficacemente solo attraverso le prescrizioni di legge. Da queste è, però, necessario partire. Per tratteggiare i contorni di quello che, a dispetto della percezione diffusa, è un illecito sanzionato in modo perentorio dall’Art 642 del Codice Penale.

Le Frodi nel sistema assicurativo italiano di Mario Riccardo Oliviero

Per la prima volta è stata, quindi, elaborata una strutturata disamina giuridica sulle frodi assicurative. Corredata da una case history e da articoli di cronaca, per analizzare in modo puntuale, completo e sistematico l’intero fenomeno. Uno studio che intende rivolgersi ad una ampia platea di potenziali lettori. Incuriosendo chi vuole conoscere una realtà ignota, e suscitando il vivo interesse in chi si relaziona quotidianamente col contesto assicurativo: dipendenti, agenti, periti, investigatori, medici legali, avvocati, magistrati e gli appartenenti alle forze dell’ordine.