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SCOPERTI FALSI BIGLIETTI CONCERTI DI VASCO

SCOPERTI 1.400 FALSI BIGLIETTI PER CONCERTI DI VASCO ROSSI. Profonda delusione per moltissimi fans del più popolare cantante italiano. Dopo mesi di attesa dalla prenotazione solo in prossimità del concerto hanno scoperto che non vi era alcuna biglietteria dove poter ritirare il ticket, perché avevano acquistato il biglietto sul sito clonato di una importante agenzia di vendita di ticket on-line.

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Precauzioni

Per non avere amare sorprese anche in futuro bisogna prestare la massima attenzione quando si acquista un biglietto online, soprattutto per i concerti più importanti della stagione. Anche se bisogna ammettere non è assolutamente facile. Perché in questo caso è l’utente di Internet ad intercettare autonomamente quel sito senza che sia sollecitato da mail, comunicazioni telefoniche e di testo tipiche delle pratiche di: phishing, smishing e vishing.

L’intervento della Polizia Postale

Le numerose segnalazioni ricevute dall’unica società autorizzata a vendere i biglietti hanno fatto scattare le indagini della Polizia Postale che hanno successivamente individuato ed oscurato otto siti “cloni”, creati ad hoc per richiamare l’aspetto grafico di quello ufficiale, sui quali era stato illecitamente pubblicizzato il marchio registrato Vivaticket.

I prestanomi

L´attività investigativa, ha consentito di rilevare come i siti internet, le sim telefoniche ed i conti correnti utilizzati per ricevere i pagamenti delle false prenotazioni per i concerti, fossero intestati a dei prestanome: un sessantunenne di Albignasego (PD) ed un quarantatreenne moldavo regolarmente residente a Fontaniva (PD) titolare di una società milanese di carpenteria. L´iscrizione nel registro delle imprese risultava indispensabile ai truffatori per poter ottenere la convenzione con i circuiti di pagamento con carte di credito.

Le perquisizioni

Dalle perquisizioni personali, domiciliari ed informatiche nei confronti dei due prestanome gli specialisti della postale sono arrivati ad altri due indagati: un quarantenne e un sessantaduenne di Sandrigo (VI) che erano in contatto costante con i reali ideatori, organizzatori e principali beneficiari della truffa mediante la piattaforma di messaggistica skype.

Gli organizzatori della truffa

Sono stati invece individuati in provincia di Sassari attraverso le connessioni telematiche ai conti correnti utilizzati, malgrado i malviventi abbiano cercato di preservare l´anonimato con vari trasferimenti di denaro da un conto corrente all’altro e riciclando il denaro dell´attività delittuosa in criptovaluta Bitcoin.

Una truffa progettata da insospettabili colletti bianchi

Quest’ultimi sono due giovani insospettabili professionisti a cui i poliziotti hanno sequestrato un tablet ed alcune sim card, due delle quali particolarmente importanti per le indagini. I reati contestati agli indagati sono: associazione per delinquere, sostituzione di persona, turbativa della libertà dell´industria e del commercio, contraffazione del marchio, indebito utilizzo di carte di credito e truffa continuata.

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