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RECENSIONI TRIPADVISOR SOTTO ACCUSA

L’Autorità Antitrust ha avviato una indagine per verificare se sono vere.

RECENSIONI TRIPADVISOR SOTTO ACCUSA. Era inevitabile che primaopoi qualcuno si interessasse alle recensioni spontanee dei consumatori pubblicate su TRIPADVISOR. Il più seguito comparatore online di bar, pizzerie, ristoranti e hotel. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il 20 maggio ha infatti deciso di “avviare un procedimento per pratica commerciale scorretta nei confronti di Tripadvisor, per verificare se la società adotti misure idonee a prevenire e limitare il rischio di pubblicazione di false recensioni, sia sotto il profilo informativo che relativamente alle procedure di registrazione. La decisione è stata adottata alla luce delle numerose  segnalazioni pervenute da parte di consumatori, di proprietari di strutture turistiche (alberghi, ristoranti e altri luoghi di ritrovo) e dell’Associazione Unione Nazionale Consumatori.”

LOGO-TRIPADVISOR

L’utente attento si era già accorto da tempo di quanto potessero essere “pilotati” i commenti. In effetti è facile, troppo facile iscriversi, con una verifica solo parziale dei dati inseriti e senza nemmeno versare una quota che, oltre a costituire un filtro, identificherebbe chiaramente gli iscritti. È troppo facile, inoltre, descrivere, criticare e millantare nascondendosi dietro nickname capaci di garantire l’anonimato. Dietro il quale si celano non solo clienti insoddisfatti ma, inevitabilmente, anche agguerriti concorrenti intenzionati a disturbare i competitor più scomodi. Quelli che sottraggono la clientela perché godono, anche meritatamente, di maggior fama e visibilità. In molti casi, infatti, non si tratta di commenti isolati, caricati sporadicamente sul sito per dare fastidio ma di veri e strutturati attacchi premeditati per screditare la concorrenza. Sul mercato ci sono società che, tra le righe, “vendono” questo tipo di “servizio” ma non solo. Per rendere più interessanti i propri preventivi alcuni fornitori (ad esempio le lavanderie che forniscono le tovaglie ai ristoranti) garantiscono ai nuovi potenziali clienti anche un “pacchetto” di commenti positivi sul web. Un vero e proprio accordo allegato al contratto, anche se tacito. Su tutto questo ha deciso adesso di indagare l’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato per porre fine alle distorsioni denunciate dagli esercenti e dalle associazioni di categoria.

MR. OLIVIERO Articolo riproducibile citando la fonte

 

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